Concluso il corso per accompagnatori sulla neve

Concluso il corso per accompagnatori sulla neve

Obiettivo dell’iniziativa è la formazione tecnico-pratica di accompagnatori che possano rendersi disponibili a titolo gratuito e volontario all’accompagnamento sugli sci di persone con disabilità motoria, intellettivo-relazionale e sensoriale. Lo sci permette infatti a persone con qualsivoglia disabilità di gioire dell’attività sportiva in ambiente montano grazie a speciali adattamenti e al supporto di accompagnatori adeguatamente formati e preparati.

“Questo corso è l’espressione concreta del messaggio paralimpico, cioè l’integrazione e la condivisione di momenti sportivi; fare attività sportiva, in questo caso lo sci, per una persona disabile significa anche minori presenze in strutture sanitarie e di conseguenza meno costi per il Servizio Sanitario Nazionale” ha dichiarato il Cav. Antonio Fenu, delegato regionale Emilia-Romagna FISIP.

I partecipanti del corso, provenienti da Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana e Lazio, hanno avuto accesso ad un percorso formativo che si è articolato su lezioni pratiche e teoriche, riguardanti temi legali, medici e psicologici, volti a comprendere le problematiche che emergono nella relazione con persone aventi diversi tipi di disabilità. La fase pratica si è svolta sulle piste da sci del Monte Cimone, dove i corsisti sono stati seguiti da formatori FISIP (Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici), maestri di sci specializzati nell’insegnamento della tecnica sciistica a persone disabili, dimostratori e atleti paralimpici. Il corso per accompagnatori fa parte del progetto “Outdoor Regione 365”, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Fondazione Vodafone Italia

“Il corso che abbiamo organizzato assieme a GAST ONLUS di Reggio Emilia e allo Sci Club Paralimpic di Fanano è stato un grande successo: oltre a formare volontari accompagnatori di ottimo livello tecnico, ha permesso di mettere in contatto diverse realtà che operano già autonomamente in Appennino da molto tempo, ma che sino ad ora non si erano mai incontrate per condividere questo tipo di attività” ha commentato Lorenzo Migliari, Consigliere Fondazione per lo Sport Silvia Rinaldi ONLUS. 

La Fondazione per lo Sport Silvia Rinaldi ha inoltre scelto di donare ai rifugi dei comprensori emiliani, Monte Cimone e Corno alle Scale, sei nuove carrozzine modello “Ottobock Centro S1” (valore totale € 1500), che saranno consegnate nei prossimi giorni al fine di fornire le strutture ricettive di carrozzine di cortesia. In questo modo le persone disabili saranno in grado di scendere dal proprio monosci (o attrezzature affini) e fruire di tutti i servizi del rifugio in modo autonomo. Le strutture dotate di carrozzina di cortesia saranno contrassegnate con un adesivo, inoltre è possibile richiedere la collaborazione dei gestori per effettuare il passaggio dal proprio monosci alla carrozzina.

Note tecniche

Ipovedenti - Anche chi è ipovedente o non vedente può sciare: per farlo è necessaria una guida che impartisca allo sciatore disabile i comandi per affrontare le curve in pista. La coordinazione e la condivisione del momento sportivo instaurano un rapporto di fiducia capace di creare un forte legame fra accompagnatore e accompagnato.

Sci in carrozzina - Coloro che sono colpiti da grave disabilità motoria o cognitiva, tale da rendere impossibile la pratica dello sci sulle proprie gambe o in maniera autonoma, possono essere condotti in pista su una speciale carrozzina adattata con uno o due sci. La necessità di ottime doti sciistiche e la difficile tecnica di conduzione dell’attrezzo rendono imprescindibile un iter formativo tecnico pratico affinché le attività in pista possano essere svolte divertendosi in sicurezza.

Disabilità intellettivo-relazionale - Persone con disabilità cognitiva tale da rendere possibile l’apprendimento della pratica dello sci con un maestro di sci abilitato, necessiteranno poi di un accompagnatore in grado di saper gestire la loro presenza sulle piste da sci.

Continua a leggere

Tutti in pista al Corno alle Scale!

Tutti in pista al Corno alle Scale!

con in2thewhite asd

La Fondazione per lo Sport Silvia Rinaldi, grazie agli accompagnatori volontari dell'Associazione sportiva dilettantistica In2thewhite, permette a tutte le persone con disabilità di sciare al Corno alle Scale!

Presso la stazione sciistica del Corno alle Scale (BO) la Fondazione per lo Sport Silvia Rinaldi dispone di ausilii per lo sci adattato (monosci e dualski), in dotazione al noleggio sci di Armando Carpani.

E' possibile utilizzare gratuitamente tali ausilii, previa prenotazione ed in presenza di un accompagnatore formato; l'associazione sportiva dilettantistica mette a disposizione le proprie guide volontarie a tutti coloro che desiderano sciare (o far sciare un figlio, amico, parente) ma non possono farlo in autonomia.

Si può richiedere la presenza di un accompagnatore volontario qualsiasi giorno della stagione sciistica (sarà tuttavia più semplice trovare disponibilità nel corso dei fine settimana).

Spese e obblighi per i partecipanti:
- Presso il Corno alle Scale lo skipass è GRATUITO per le persone con disabilità e per un loro accompagnatore;
- E' necessaria la presenza di un genitore nei pressi della partenza delle piste per tutta la durata del giorno in presenza di un minore;
- Tesseramento associazione In2thewhite per il partecipante (anche se minore) da effettuare almeno 2 giorni prima della giornata sugli sci al costo di 20€.
- L'accompagnatore partecipa su base volontaria e non percepirà alcun compenso da parte di nessuno.

Per informazioni scrivere a: info@fondazioneperlosport.it o contattare il numero 328-1323348

Download del modulo di tesseramento 
Clicca QUI

Continua a leggere

Un anno di grandi successi

Un anno di grandi successi

Il 3 ottobre 2016 abbiamo iniziato un nuovo corso della Fondazione per lo Sport Silvia Rinaldi, con importanti cambiamenti all'interno del Consiglio di Amministrazione. Grazie all'impegno di tutti siamo riusciti ad avviare importanti progetti, consultabili alla sezione dedicata del nostro sito, fra cui:

Il video qui a fianco contiene alcune immagini di momenti vissuti in questi mesi assieme alle persone che hanno fatto sport con noi, o grazie a noi, ma soprattutto grazie a chi ci ha sostenuto e ci sostiene nel portare avanti ciò in cui più crediamo, cioè che lo sport è per tutti.

Una piccola realtà come la nostra deve tanto anche a tutti coloro che ci hanno destinato il proprio 5 per mille e le donazioni liberali durante questo anno.

GRAZIE!

i nostri sostenitori

Continua a leggere

ArrampicAnde entra nel vivo

ArrampicAnde entra nel vivo!

Parte da Brescia, grazie ad un gruppo affiatato di appassionati di arrampicata sportiva, l’idea di regalare l’emozione di una parete verticale in ambiente a due atleti italiani disabili, Silvia Parente e Kevin Ferrari.
La spedizione si propone di recarsi il prossimo agosto nella Quebrada Rurec nel massiccio del Huantzàn (6.113m.) situato nella Cordillera Blanca – zona Huaraz – per aprire delle nuove vie d’arrampicata su alcune pareti inviolate.
ArrampicAnde nasce la scorsa estate dall’incontro di diversi sportvi, principalmente arrampicatori della provincia di Brescia, tra cui Pietro Rago, che conosce la zona di Ollero – Huaraz dal 2015, innamorato di quest luoghi e delle pareti non ancora scalate, né tantomeno attrezzate per l’arrampicata sportiva.
I casi della vita vogliono che Pietro, oggi capospedizione e scintilla quotidiana del team, incontri Silvia e Kevin, lei cieca e lui amputato sopra il ginocchio, due sportivi pieni di grinta e voglia di fare e che al racconto di Pietro sulle vie da aprire nella valle di Huaraz non esitano a dare la loro adesione al nascente progetto di attrezzare alcune vie di arrampicata proprio in Perù.

“A volte l’idea è come una folgorazione, come un lampo, come la lampadina di Archimede nei fumetti di Topolino – racconta Pietro – “A volte no, a volte è come un mosaico, tanti piccoli accadimenti, piccole storie come tessere che portano ad un disegno diverso e inaspettato. Arrampicande è uno di quei casi. Vogliamo che persone che per disabili – tà, poca esperienza o difficoltà logistiche non possono permettersi una spedizione andina, possano essere aiutat a vivere un’esperienza unica, che sia l’apertura di una via estrema, arrampicare una parete più semplice – seppure a oltre 6.000 metri – o semplicemente fare “vita da campo base”, partecipando in ogni caso alla spedizione”. Partamo con Silvia e Kevin, ma stamo già pensando alla prossima spedizione, vogliamo infatti che questa iniziatva diventi periodica e perseguibile da chiunque voglia realizzare un’avventura – concedetemi il termine – molte volte ritenuta erroneamente impossibile”.

Il progetto oggi è molto ampio e sta coinvolgendo altri attori, oltre al gruppo base, come Mirko Sotgiu fotogiornalista e filmmaker professionista che realizzerà il flm di tuta la spedizione; da viaggiatore sensibile intravede nell’idea un’occasione di condivisione e rapporto sociale che va al di là sella semplice impresa sportva: “Una spedizione alpinistca non ha solo un motivo sportivo, tecnico. Secondo noi, una spedizione deve lasciare qualcosa a chi vive il territorio. La zona di Olleros, dedicata principalmente al bestame, può diventare in un futuro prossimo una specie di piccola Yosemite peruviana, dove natura, sport, tradizione si uniscono. Attrezzare delle vie di arrampicata vuol dire rendere possibile l’arrampicata delle pareti a molte persone, che non hanno l’esperienza di aprire nuove scalate. Inoltre rendere a conoscenza il pubblico degli sportvi, italiani ed europei delle nuove vie attrezzate può portare un incremento di un turismo rispetoso dell’ambiente, sostenibile per la valle e chi vi vive”.

L’intenzione della spedizione, oltre l’apertura e chiodatura delle vie, sarà infatti quella di fornire assistenza, sostegno e informazioni alle guide locali in modo da renderli consapevoli della ricchezza che il loro territorio offre, oltre farli diventare I gestori di questi luoghi accompagnando poi in modo autonomo I turisti-arrampicatori nelle magnifiche vallate intorno a Olleros. Fino ad agosto il compito dei partecipanti alla spedizione sarà quello di allenarsi, ma anche quello di cercare sostenitori. Per questo, il prossimo 15 aprile a Toscolano Maderno (BS) ci sarà un contest-boulder per raccogliere fondi per la spedizione. Con un fee di partecipazione di 10 euro si potrà sfidare “alla pari” proprio Silvia (gareggiando bendat) e Kevin (in questo caso con una gamba legata).

Continua a leggere

Cerchiamo volontari!

Cerchiamo volontari!

Hai voglia di dare una mano alla Fondazione per lo Sport Silvia Rinaldi? Hai un amico (o anche uno zio o un nonno) a cui piacerebbe dedicare un paio d'ore alla settimana ai ragazzi non vedenti che si allenano a tennis?
Mettiti in contatto con noi, stiamo cercando una o due persone che assistano agli allenamenti di Blind Tennis a Bologna e diano una mano come raccattapalle o per altri compiti semplici in compagnia dei nostri ragazzi che stanno imparando a giocare a tennis.

L'appuntamento è fissato per tutti i sabati mattina presso la Virtus Tennis di Bologna e l'impegno è dalle 11.00 alle 12.30. Cosa offriamo in cambio? Una bella dose di buon umore e l'impagabile sensazione di aver fatto qualcosa di buono per qualcuno!

Scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamaci al 328-1323348

Continua a leggere

  • 1
  • 2

Amici e sostenitori